3 pensieri su “La crisi dei partiti e dei sindacati dietro l’esplosione dei propal

  1. Sono assolutamente d’accordo! Chissa’ cosa succedera’ poi…..Carla Notarbartolo di VillarosaInviato da iPhone. 

  2. Gentilissima, Lei ha appena scritto l’epitaffio sulla tomba della democrazia. Una recente analisi sugli stati aderenti all’ONU rivela che nel 1974 erano per il 30% dittature e per il 70% democrazie. Oggi si constata una inversione clamorosa: l’esatto contrario. In Europa, aspettiamo Farage in UK, Le Pen in Francia e AFD in Germania, poi potremo celebrare i funerali. E la colpa sarà stata solo di quei partiti, di quei sindacati e di quelle società, annegate nel cupio dissolvi.

  3. Vero. Personalmente ritengo che , essendo la stragrande maggioranza degli umani con cervello con logica mentale conservatrice, queste persone non si riconoscono nei partiti odierni ed è alla ricerca di un altro fattore di coesione che in questo caso è una causa esterna emotivamente connotata. Il fattore emozionale è probabilmente il motivo dominante trasversale tra ideologie diverse e interessi diversi, certamente meno ansiogeno della causa Ucraina.

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