2 pensieri su “La Corte penale internazionale e il processo politico contro Israele

  1. D’accordissimo. La rapidità “chirurgica” con cui Karim Khan si è mosso contro i leader israeliani stride violentemente con la lentezza glaciale, quando non con la vera e propria indulgenza, mostrata sul Venezuela. Per chi ha seguito il dramma di Caracas, l’operato del procuratore ha il retrogusto amaro di un déjà-vu. È difficile prestar fede alla neutralità di un magistrato quando legami familiari così stretti hanno proiettato un’ombra pesante di conflitto d’interessi sull’inchiesta venezuelana, al punto da costringerlo alla ricusazione.
    Lo stesso schema si ripete: indulgenza sospetta verso i regimi autoritari e attivismo fulmineo contro l’unica democrazia del Medio Oriente che osa difendersi da una minaccia esistenziale. Mentre la CPI si perdeva tra i propri corridoi e le conferenze stampa, è bastata l’azione concreta del 3 gennaio 2026 per cambiare la storia. Vedere il “caudillo” passare dal lusso di Miraflores alle austere pareti del Metropolitan Detention Center di Brooklyn non è soltanto un atto giudiziario americano; è la certificazione del fallimento di quel legalismo ideologico che preferisce sigillare mandati d’arresto contro Netanyahu e Gallant piuttosto che perseguire realmente i carnefici di intere popolazioni.

  2. D’altra parte come stupirsi del comportamento di un piccolo uomo corruttibile e di fatto corrotto, quando abbiamo una Onu che dedica più condanne a Israele che a tutto il resto del mondo messo insieme, e quando abbiamo un’UNESCO che stabilisce che il kotel (muro del pianto per i profani) e il Monte del Tempio non hanno mai avuto niente a che fare con l’ebraismo e sono unicamente e interamente islamici (e infatti abbiamo tutti letto che il palestinese Gesù alla nascita è stato presentato alla moschea e giunto all’adolescenza ha discusso con gli ayatollah sulle norme della sharia sulla spianata sulla quale anche allora le due moschee facevano bella mostra di sé) .
    Il problema è che il mondo è poi pieno di gente che tratta la “condanna” di Netanyahu da parte di questo “tribunale” alla stessa stregua del processo e successiva condanna di Totò Riina, che sappiamo con certezza essere responsabile di tutti i crimini per i quali è stato condannato.

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