1 ha pensato a “Italia, quando il cambiamento fa più paura del declino”

  1. Concordo su quanto scritto, ma vorrei precisare che il tutto va inserito in un quadro diverso da quello preso in considerazione di solito. Ovvero, la platea di cittadini Europei e mondiali è composta da una stragrande maggioranza di persone nate con cervello con logica mentale conservatrice, che poi si dividono sulle ideologie di riferimento e sul grado di conservatorismo. Questo è il contesto in cui si muove il suo ragionamento. I cervelli con logica mentale progressista e razionalista, sono veramente pochi e spesso sono ai margini della politica ma presenti in altri ambiti. Sono quelli che trainano il progresso e la società e quelli a cui qualche volta si affidano i conservatori moderati. La speranza di noi progressisti è nei conservatori moderati, perchè non abbiamo i numeri per poter incidere in politica.

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