“Odio tutti gli ebrei, odio tutti gli israeliani, tutti, tutti. Odio tutti quelli che li difendono. Se un giorno dovessi vedervi tutti appesi per i piedi, e non basta piazzale Loreto, serve piazza Tien An Men, io vi giuro che sarò in prima fila a sputarvi addosso”.
Parole catturate da una chat neonazista? No, perché sarebbe venuto giù il mondo. Sono le parole di una scrittrice col bollino giusto, invitata senza remore ad un convegno organizzato da un circolo dei giovani del PD a Milano. Parole che non hanno innescato nessuna pubblica reprimenda a parte le solite poche Cassandre, condannate da una maledizione divina, a non venir ascoltate. Stiamo assistendo, attoniti ma non troppo, alla diffusione di quell’indifferenza, che secondo Hannah Arendt rese la gente qualsiasi complice di un genocidio.
Stiamo assistendo ad un furbo scongelamento dell’odio contro gli ebrei per il tramite dell’odio “consentito” nei confronti d’Israele. Perché, si badi bene, non sono coloro, pochi o tanti che siano, che oggi si sentono autorizzati a rivomitare pubblicamente il loro veleno nei confronti degli ebrei, a connotare la rinascita del virus antisemita. E’ il fatto che gli anticorpi sociali appaiono sonnecchiosi, ottenebrati, distratti. Vale per la società, vale per la politica e finanche per alcune sentenze della magistratura. Immaginate quale profluvio di polemiche, interrogazioni parlamentari, puntuti editoriali sarebbe venuto fuori se quelle parole fossero state indirizzate a qualche altra minoranza. Ma non per gli ebrei che hanno colpe ataviche per tutti, a destra, a sinistra, al centro.
Da duemila anni gli ebrei sono sempre stati il nemico perfetto. Prima deicidi, poi cittadini infedeli, poi arma segreta del capitalismo finanziario ed infine causa di tutti i mali. Per chi conosce la storia dell’antisemitismo non è difficile scorgere in Israele solo una nuova “colpa” attribuita all’ebraismo. Ci rifletta chi continua a proclamarsi democratico ma di fronte agli ebrei continua sempre a voltarsi dall’altra parte. Ci rifletta bene.
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Purtroppo l’antisemitismo e l’antisionismo non sono stati estirpati dalle nostre società ed ora più che mai si notano i prodromi di una recrudescenza pericolosa, moto pericolosa. Temo che il peggio debba ancora arrivare!!!