
La voce della madre non tremava, ed erano asciutti gli occhi blu della sorella. L’altra sera, nella sinagoga centrale di Milano, raccontavano le ultime tre ore di vita di Shani Gabay, 25 anni, figlia di Michal, sorella di Nitzan.
Raccontavano le settimane di speranza che Shani fosse sopravvissuta, perché il suo corpo non era tra quelli identificati dopo il massacro del Nova Festival. Speravano che fosse stata rapita da Hamas.
E raccontavano di quando infine, dopo molte settimane, un gran numero di operatori e funzionari andò a casa loro, e di loro che non ebbero bisogno di sentirsi dire nulla perché avevano capito tutto: che non l’avrebbero vista più, e che l’ultima cosa viva che avrebbero ricordato di lei sarebbe stata la sua voce, al telefono, mentre gridava che c’erano terroristi dappertutto, che stavano uccidendo tutti.



C’era voluto tutto quel tempo per accertare che non era stata rapita, che era stata uccisa, perché i terroristi avevano sparato un razzo RPG contro l’ambulanza in cui lei, Shani, era nascosta con una quindicina di altri ragazzi, e l’esplosione di quel calore aveva ridotto a un’omogenea massa fusa e bruciata tutti i loro corpi.
Non piangeva Nitzan, la sorella, quando raccontava che un pezzo di Shani, e cioè la prova che avrebbe consentito di identificarla, era finito nella tomba di un altro ucciso. Non tremava la voce di Michal, la madre, quando raccontava che soltanto poi avrebbero trovato un osso del ginocchio di Shani.
E avevano al collo, Nitzan e Michal, un piccolo ciondolo a guisa di mezzaluna, come quello che portava Shani quando è stata uccisa. Sarebbe stato quel ciondolo, ritrovato dopo tutto quel tempo, a documentare che Shani non era stata rapita: inorganico, avrebbe fatto le veci forensi di quei corpi ormai dissolti.
Piangevano e avevano le voci tremanti tutti quelli che l’altra sera, alla fine di quel racconto, andavano ad abbracciare Michal e Nitzan, la mamma e la sorella di Shani.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

1 ha pensato a “In memoria di Shani Gabay”