2 thoughts on “In difesa di un’Europa che cade a pezzi

  1. Tutelare le libertà individuali senza un’adeguata consapevolezza che una tecnologia autonoma e un’appropriata difesa militare debbano essere le priorità per la propria crescita e sopravvivenza, significa solamente purtroppo porsi alla mercè di soggetti dominanti globali in continuo sviluppo, pronti a sottometterti al momento opportuno.
    Gli Stati europei hanno vivacchiato confidando in un’alleanza “eterna” atlantica con gli Stati Uniti, senza riuscire a leggere come l’ambiente politico americano (anche europeo dopotutto, ma i nostri politici pensavano solo ai benefici immediati senza andare oltre; vedere anche il rapporto con la Russia dopo invasione Georgia e Crimea) stesse cambiando favorendo polarizzazione delle idee, dei temi politici da trattare e retorica anti-interventista e isolazionista. Grazie anche alla guerra ibrida, va detto, condotta da nazioni apparentemente concilianti ma in realtà ostili al nostro mondo democratico e giuridico.
    Doveva essere la sveglia, purtroppo sono prevalsi i soliti tatticismi e scetticismi tra nazioni.
    Ora il risveglio (lento) sarà traumatico e faticoso.

  2. Vorrei averlo saputo dire con altrettanta efficacia.
    D’altronde nemmeno l’Italia è davvero unita dopo 160 anni.
    Grazie.

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