2 pensieri su “Immigrati alloggiati negli hotel. L’eredità tossica dei Tories e la patata bollente di Starmer

  1. Perchè continuare ad usare il termine deportazione (in inglese deportation) per evocare la Shoah, intenzionalmente secondo me, al fine di demonizzare coloro che si oppongono ad un’immigrazione sconsiderata e che, giustamente, pretendono che chi non ha diritto di asilo – la stragrande maggioranza – venga rimpatriato (questo é il verbo corretto) nel proprio Paese?

    1. In questo caso ho usato il termine è usato correttamente: quelli che intende Farage non sono rimpatri ma deportazioni.
      Se rimandi un immigrato nella patria di origine è un rimpatrio (ritorno in patria), se invece invece lo mandi in un centro detentivo in un paese terzo, che non è il suo non è un rimpatrio. Se poi lo mandi in un Paese che non rispetta i diritti umani, è una deportazione.
      Gli hub nei Balcani proposti da Starmer al contrario non sarebbero né rimpatri né deportazioni. Sarebbero trasferimenti. Infatti avverrebbero solo per chi non ha diritto di asilo.
      Sulla differenza ne avevo parlato qui: https://www.radioradicale.it/scheda/760631/limmigrazione-nel-regno-unito-e-i-centri-di-rimpatrio-nei-balcani-intervista-ad

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