*Tutte le foto sono di proprietà esclusiva di Human Rights In China
*All photos are provided by Human Rights in China (HRIC)
“Immagina una stanza di ferro
assolutamente priva di finestre e indistruttibile
dove dormono profondamente molte persone
che fra breve moriranno soffocate dal fumo di un incendio
e che passando dal sonno alla morte
non sentiranno assolutamente lo strazio della fine,
se adesso ti metti a gridare svegliando quelli che hanno il sonno più leggero
e costringi questi pochi sfortunati a provare la sofferenza della loro inevitabile fine
credi di rendere loro un servigio?”
“Ma se alcuni si svegliano non puoi affermare che non ci sia alcuna speranza di distruggere la stanza di ferro e liberarsi.”
“E’ vero, sebbene avessi le mie convinzioni non potevo cancellare la speranza, poichè questa è nel futuro, nè potevo con la mia testimonianza confutare la sua certezza”
Lu Xun (Zhou Zhangshou 1881/1936)
(questa breve citazione è in uno degli striscioni dei ragazzi in piazza, la trovate nelle foto sotto, è quella di fianco alla rappresentazione di Deng come Imperatrice Cixi)



























“Niente più cibo”


















Accademia cinese delle scienze

morì 20 minuti dopo in ospedale


(quelle sulla stanza chiusa e il fuoco che sta per divorare i dormienti)

nella zona di Muxidi
la notte del 3 giugno

diciassettenne delle superiori
si recò in piazza Tiananmen la sera del 3 giugno

dietro l’aiuola di Fuwai Street



(Zhao fu deposto per aver sostenuto il movimento studentesco)




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