6 pensieri su “Il sigillo di ebraicità sugli appelli democratici contro Israele”

  1. Notare come costoro vogliano far passare nemmeno troppo velatamente il principio – riecheggiante le colpevolizzazioni di massa proprie delle dittature – che tutti gli ebrei del mondo sono per loro stessa natura responsabili per le politiche del governo israeliano e devono quindi necessariamente schierarsi pubblicamente tracciando una riga fra ebrei buoni ed ebrei cattivi.
    Peccato poi che chi si azzarda a fare un ragionamento analogo sugli islamici e il terrorismo – che ovviamente non condivido – viene immediatamente accusato di razzismo da quella stessa sinistra che gli autorevoli odierni firmatari cercano invano di compiacere.

      1. Ah già, era una citazione virgolettata, chiedo scusa.
        PS: qualche tempo fa è capitato nel mio blog un tizio che a quanto pare, anche se non lo ricordavo, doveva avere frequentato il mio blog in passato, e si è detto molto stupito di avere ritrovato la persona intelligente che aveva conosciuto in passato “trasformata in una specie di fotocopia di un Iuri Maria Prado qualsiasi” e via con un interminabile sproloquio sugli orrendissimi crimini di Israele ecc. ecc. A parte il fatto che mi stupisco grandemente dello stupore, dal momento che è da un quarto di secolo che sono in prima linea nella lotta alla disinformazione su Israele e nell’informazione sul terrorismo islamico (raccattando, oltre a vagonate di ogni sorta di insulti, anche un discreto numero di minacce di morte. Va da sé che una buona parte degli insulti riguardano le mie presunte attitudini sessuali, una più perversa e pervertita dell’altra, il che dice molto sui problemi che questa gene deve avere), devo dire che mi sono sentita molto onorata per il paragone.
        Naturalmente l’ho bannato. Non lo faccio mai con chi mi insulta, mostro il cartellino giallo a chi insulta i miei ospiti, ma per gli antisemiti è cartellino rosso istantaneo.

  2. Effettivamente questa presa di posizione degli Ebrei “più circoncisi” assomiglia alla retorica del “ho un amico Ebreo, ma…”
    Io non sono ebrea, ma sono indefettibilmente pro Israele e sostengo anche che la sola possibilità di restaurare la pace sarebbe che Israele conducesse la guerra sino alla sconfitta totale dei Palestinesi.
    Però ho un dubbio che vorrei condividere e, se possibile, chiarire.
    Come giustamente dice Lei, non tutti gli Ebrei sono buoni e giusti. Non lo sono certi coloni e non credo lo sia Netanyahu. Il mio dubbio è: davvero Israele non sapeva dell’imminente attacco di Hamas il 7 Ottobre? Netanyahu ha permesso che avvenisse per avere l’opportunità di una ritorsione violenta e su larga scala?
    Qualcuno mi ha risposto che non è pensabile che un Ebreo volutamente abbia consentito al massacro di suoi concittadini. Ma allora la retorica dei potenti servizi segreti Israeliani è solo una leggenda? E il fatto che i cellulari esplosi nelle mani di Hezbollah fossero stati progettati con anni di anticipo e fatti recapitare con precisione e tempismo?
    Ripeto, sostengo che questa sia una guerra giusta e che vada portata a termine, ma vorrei anche sapere se è stata “agevolata”.
    Grazie

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