3 pensieri su “Il “nulla nulleggia” nella campagna referendaria sulla separazione delle carriere

  1. Gentile Coccobill, è vero non è riforma bipartisan (come del resto la riforma del Titolo V voluta dal centrosinistra). La domanda è: è una riforma ragionevole, che allinea il nostro ordinamento giudiziario a quello di tutte le democrazie occidentali (non entro nel dettaglio: separazione delle carriere e doppio Csm per garantire un giudice davvero terzo e imparziale…). Certo, voci dal sen fuggite ci sono state in entrambi gli schieramenti. Ma dovrebbe farla riflettere che per il Sì non sono solo i partiti di centrodestra, ma tutta un’area liberale e della sinistra riformista. In ogni caso capisco il suo sconcerto per una campagna referendaria politicizzata (ma chi ha iniziato?), ma dal suo ragionamento mi sarei aspettato una scelta astensionista, e non un No che comunque riconferma l’intangibilità di un sistema di potere irresponsabile (nel senso che non paga mai per i suoi errori). Mani pulite e Berlusconi c’entrano poco o nulla (Antonio Di Pietro è per il Sì, come Augusto Barbera e Sabino Cassese). Grazie per l’interlocuzione. MM

    1. Penso che la ragione del mio NO sia, in effetti, simile a quella del senatore Monti.
      Il presupposto della stragrande maggioranza delle dichiarazioni dei sostenitori del SI sembra essere che (1) i PM ed i giudici siano sempre in coppia, ma una coppia disfunzionale dove uno dei due è ostaggio dell’altro e (2) che finalmente dire che le classi miste non vanno bene sia la soluzione COSTITUZIONALE per evitare gli errori di giudizio.

      Ovviamente i giudici sbagliano, come qualunque professionista del resto. La Fornero non ha pagato, i managers incompetenti in un’azienda difficilmente pagano. Ma PERCHÉ la maniera di controllare e impedire gli errori passa per una riforma costituzionale ? Ancora, si parte dall’assunto che i due siano la’ per far prevalere il « politicizzato » di Magistratura Democratica….

      Anche Renzi ha indetto un referendum, che era GIUSTO ed evidente. Ma l’ha spiegato male e gli oppositori hanno fatto il loro gioco con le controtesi che spesso non stavano in piedi.

      Autogols. Qualche esempio:
      1 i telegiornali hanno riportato l’opinione di Marina Berlusconi. A che pro? Cosa rappresentava?

      2. Vespa. Sono sempre due contro uno perché Vespa non modera: interviene ed anche pesantemente

      Quindi, io non ci vedo chiaro.
      Ribadisco: soprattutto perché mi sembra il ritorno di Berlusconi, perché i populismi dappertutto cercano di liberarsi degli ostacoli.
      E perché si sono mischiate troppe cose e troppi regolamenti di conti

  2. All’inizio della campagna, avevo letto delle analisi pacate. Mi aveva colpito quella che diceva che anche i « Padri Costituenti » si erano posti seriamente il quesito. La scelta fatta non era stata fatta per partigianeria o « contro dei nemici ». Era stata fatta sulla base di un’architettura generale ed omogenea di uno Stato che si stava definendo.
    Voi avete evidenziato alcuni estremismi della campagna per il NO.
    Io sono rimasto colpito dall’approccio « più diffuso » fatto dai sostenitori del SI; votare SI diventa un atto di giustizia contro tutti gli errori impuniti fatti dalla giustizia.
    Che ovviamente non e’ l’obiettivo di una riforma costituzionale !

    Io, da cittadino, non ho gli strumenti culturali per capire i pro e i contro. Da quello che capisco, il dibattito dovrebbe essere gestito da chi ne capisce ed in ottica bipartisan.
    Cosa lo impedisce?

    Avanzo un’ipotesi. Tutto nasce dalla reazione del vecchio establishment a Mani Pulite ma, soprattutto, dalla vicenda Berlusconi.
    E qui si innesta un grosso problema (a mio avviso). Berlusconi, che sicuramente sara’ anche stato perseguitato, sosteneva che non era giusto quanto accadeva ad una persona che era stata plebiscitata dal popolo. Anche l’attuale maggioranza riprende questa narrativa.
    E usa i media (Rai e Mediaset) per insistere su questo presunto golpe contro la volontà degli elettori, fornendo spessissimo come notizia precedente alla « pagina referendum « , qualche episodio di mala-giustizia. Sottintendendo che la « magistratura politicizzata » (ossia comunista) opera contro i cittadini nella stessa maniera in cui ha operato contro Berlusconi.

    A questo punto un cittadino, bombardato da destra e da sinistra con slogan che non rendono giustizia ad una scelta molto complicata, deve dire NO o Si.

    Io non so se è meglio dire NO oppure Si. Ma penso che se una legge di questo tipo e’ stata fatta in maniera NON-Bipartisan, visto che l’attuale maggioranza e’ populista, io voto NO.
    Perché se i Populisti vogliono questa cosa, la vogliono per qualcosa. Come Berlusconi.

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