9 pensieri su “Il “monito” della Albanese: la pedagogia della violenza travestita da giustizia

  1. Usare la violenza per educare fa molto… ?ekista! E nessuno che ne prenda le distanze nè che altri (gli organi preposti, non quelli che guidavano la ?eka) la denuncino per quello che è veramente, una sobillatrice neo-rivoluzionaria!!

  2. Questa signora non è la causa principale e come una parte della stampa e della politica occidentale è un sottoprodotto di chi ha sdoganato una narrazione basata su fatti non confermati, pregiudizi etnici e accettazione di una propaganda gestita da terroristi e criminali.
    Le responsabilità principali sono di quelle organizzazioni e apparati internazionali in teoria sostenitori e difensori dei diritti umani e di tutti i popoli, quando invece si nascondono al loro interno propositi opportunistici di lobby particolari sostenuti da regimi non democratici.

  3. Un atteggiamento, quello dell’intimidazione su base ideologica, che conosciamo bene fin dalla seconda metà degli anni 70. Stessa matrice.

    Sappiamo anche i frutti amarissimi di un simile atteggiamento.

    1. Al sempre acuto commento di Paolo ho risposto come la Francesca mi faccia pensare a Adriano Sofri

  4. Questa mattina Massimo Franco su La7 invitava a considerare le varie “Francesca Albanese” tra i (cor)responsabili dell’irruzione a La Stampa, non meno dei protagonisti “fisici” di detta irruzione, i quali talvolta parlano, pensano e agiscono sulla base non di una conoscenza storica e politica effettiva, ma solo dei proclami di questa maestrina saccente, mistificante e perennemente col ditino alzato. Che a loro può apparire fonte di (illusoria) competenza.
    In effetti, ci risiamo: siamo tornati ai “cattivi maestri”.

    1. “La mandante”. Buffo come mi faccia pensare a Adriano Sofri… Sia chiaro, analogie iperboliche.

      1. Magari fossero iperboliche … Analogie belle e buone.
        (l’ho detto io, non tu)

Rispondi

InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA