5 pensieri su “Il “mistero” di Israele raccontato da Indro Montanelli

  1. Grazie infinite per aver riportato ai miei occhi un articolo del Maestro. Eletto mio padre putativo. Alla notizia della sua morte ero in treno, ricordo benissimo dove. Ricordo che piansi. Me lo aveva fatto conoscere mio padre, giornalista cronista e riverito maestro elementare, per cui era a sua volta un Maestro. Per migliorare il mio italiano scritto , troppo ampolloso perché venivo da Salgari, mi obbligò a leggere La Stanza tutte le settimane. Addirittura ai miei 12 anni mi regalo’ la mitica Lettera32. Grazie!

  2. È una verità storica e palese.
    I Palestinesi potevano emanciparsi dall’arratratezza e dalla povertà approfittando dell’esempio che avevano in casa. Hanno preferito rimanere vittime dell’oscurantismo religioso e fare figli anziché aprirsi alla modernità.

    1. Peggio: hanno dilapidato immensi aiuti internazionali che mai nessuno popolo su questa Terra ha avuto. I loro capi sono sempre stati dei ladri matricolati che hanno portato all’estero, a loro personale beneficio, immense somme di denaro. Arafat alla sua morte possedeva metà dei Champs Elysees a Parigi (donde la spietata guerra di spartizione tra la vedova Souha e gli sciacalli rimasti a digiuno). Hanyeh è stimato padrone di 1 miliardo di dollari tra Qatar, Francia, Turchia e Emirati. Abbas è il padrino delle costruzioni edili in tutta la Palestina e forti interessi in Arabia Saudita. Quindi non solo le capre hanno seccato il terreno, ma anche gli astuti creatori di immagini eroiche di sé.

  3. Mille volte grazie ! Lessi questo scritto di Montanelli tanto tempo fa. Fulmino’ il mio immaginario, contribuendo ad alimentare la mia passione per Israele. Complimenti per il vostro lavoro.
    Giorgio Di Egidio

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