2 pensieri su “Il dogma del genocidio e il processo a Erri De Luca

  1. Io di quell’individuo ricordo – oltre alla strenua difesa del rogo di Primavalle, con due ragazzi arrostiti dopo avere bloccato le porte di casa per non rischiare che riuscissero a sfuggire (“E l’orrore di quella notte, con la foto di Virgilio Mattei carbonizzato alla finestra, non provocò alcun ripensamento?” “No, per noi quello fu soltanto uno dei tanti micidiali scontri di allora”: capito? Dare fuoco a qualcuno che sta dormendo si chiama scontro) – che alla primissima critica ha immediatamente reagito “chiarendo” ossia smentendo e rimangiandosi totalmente tutto ciò che aveva detto in quell’intervista. Cloaca era e cloaca rimane. Che adesso venga ripudiato anche dai compagni mi sembra solo la giusta nemesi: se ti prostituisci a entrambi i contendenti, le prendi da entrambi, e ben ti sta.

  2. La sentenza di condanna per genocidio è stata emessa e sostenuta da buona parte della stampa mondiale, da rappresentanti di istituzioni e organizzazioni internazionali e anche da capi di governo di varie democrazie.
    Sono costoro ad essere responsabili per il clima di odio e avversione verso Israele e tutti coloro che tentano di ristabilire i fatti senza ingigantire certe situazioni.
    Per costoro le prove visive (i palazzi e i quartieri distrutti da bombe e missili) e quelle denunciate da Hamas (le presunte decine di migliaia di civili morti e sepolti sotto le macerie, i presunti tentativi di creare una carestia negando gli aiuti alimentari) sono abbastanza per stabilire che Israele è colpevole di crimini ingiustificabili e terribili.
    Non c’è nulla che possa far cambiare idea a costoro se non viene ristabilita la verità in quei luoghi attraverso indagini e controlli severi nella prossima ricostruzione.
    E anche venisse fatto, sarebbe difficile far passare poi una nuova realtà delle cose nel caso.
    Spetterebbe a coloro menzionati all’inizio ritrattare e spiegare con cura la verità, quando inizialmente invece hanno voluto emettere una sentenza senza prima aspettare accertamenti accurati, dietro anche una certa pressione pubblica.
    Ma avranno questo coraggio e questa umiltà nel farlo?

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