2 pensieri su “Il crepuscolo della verità. Populismo epistemico, rossobrunismo e guerra cognitiva

  1. Bisogna dire anche però che coloro che diffidano sistematicamente di chiunque venga percepito come parte del “sistema”, in realtà molte volte erano già prevenuti prima verso le fonti ufficiali in base alla materia interessata.
    Poi dall’altro lato la diffidenza e lo scetticismo verso le istituzioni politiche e scientifiche sono cresciuti anche per colpa di un eccessivo ottimismo e di una conveniente approssimazione al momento di vari politici ed esperti scientifici verso certi temi trattati, che hanno dato un senso di illusione iniziale per poi tramutarsi in uno di tradimento e frustrazione a coloro che si aspettavano rassicurazioni.
    Non bisogna per forza dire che tutto andrà bene e che la soluzione adottata è ottimale nel senso assoluto senza possibilità di smentita (per esempio sui vaccini contro il Covid, che avrebbero impedito completamente di contrarre la malattia, come sostenuto e ripetuto da certe varie autorità accennate sopra).
    Dovrebbe essere necessario invece adottare un approccio più cauto cercando di dare delle spiegazioni chiare e senza ambiguità quando possibile e soprattutto non avere paura di dire la verità su certe questioni delicate, perché l’illusione e le successive reazioni fanno sempre danni peggiori, come si è potuto verificare.

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