2 pensieri su “Il cortocircuito dell’odio: Khalaili, la geopolitica da stadio e il fallimento del pensiero

  1. Un tema troppo poco sondato e studiato, quello degli arabi israeliani. Analizzare (in tutti i profili: storici, sociologici, giuridici) le ragioni per le quali una parte tanto rilevante dei “palestinesi” ha accettato lo Stato di Israele, e da sempre vi conduce una vita “normale” in piena convivenza sarebbe utilissimo. Ma scomodo, troppo scomodo. Troppo contro la narrazione mainstream.

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