2 pensieri su “Il centro senza casa tra legge elettorale e polarizzazione

  1. Non so di legge o meccanismi elettorali. So che abbiamo negletto l\’adagio latino \”in medio stat virtus\” mai disatteso come ora. Finché continueremo a pensare che un voto al centro sia un voto perso, o ci asterremo o ci tureremo il naso avallando le ricette, entrambe nefaste, dei due schieramenti opposti, ma uniti nel disinteresse per la cosa pubblica. Sono molto sfiduciata, ma continuerò ad andare a votare per un partito anche dello zero/virgola, purché mi rappresenti e abbia nelle intenzioni di realizzare il bene del Paese.

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  2. lo schieramento ci sarebbe, Calenda, Italia viva, i per quanto piccoli Lib Dem di Marattini, forse + europa, ma guardare questi mondi scannarsi come i più piccoli e atomizzati partiti marxisti – leninisti che vanno di scissione in scissione certo ci toglie l poesia. È poi c’è il colpevole per eccellenza. Renzi, l’unico col carisma sufficiente forse a tenere unite queste entità, che sceglie di nascondersi al referendum che avrebbe dovuto essere il simbolo delle sue battaglie.

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