6 thoughts on “Il caso Israele: cos’è una risposta “proporzionata” per il diritto internazionale?

  1. Grazie per aver riproposto un bellissimo articolo che su X è faticoso ritrovare (io lo avevo salvato, mai fidarsi degli algoritmi..)

  2. Articolo fondamentale per comprendere che chiunque commenti gli attacchi bellici di Israele senza prima effettuare un’analisi dettagliata di ciascun evento, compie solo una mistificazione dei fatti a scopo denigratorio.
    Nessuno può escludere che in qualche occasione Israele abbia compiuto attacchi “sproporzionati” e quindi potenzialmente configurabili come crimini di guerra, ma fintanto che ciò non viene stabilito in maniera inequivocabile da autorità terze e indipendenti, non è ammissibile che ciò possa essere affermato da alcuno.

      1. Ogni volta che Israele si trova coinvolto in un’azione militare, i famosi 50 milioni di commissari tecnici si trasformano di colpo in 50 milioni di Clausewitz.

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