7 pensieri su “Il caso BBC: quando le dimissioni diventano un atto di dignità

  1. Il giornalismo scritto e parlato in Italia temo abbia pochi paragoni.
    Ma anche la BBC mi pare non aver brillato per informazione rispettosa della verità e ci ha messo anni ad assumersi l’accountabilty.
    Triste perché la BBC era un mito per tutta l’editoria occidentale e questo venir meno di principi ontologici è un segno della deriva woke e populista che affligge il mondo in questa epoca.

    1. Nel libro di Nathan Greppi sulla disinformazione dei media in merito all’attuale (in quanto tutt’altro che finita) guerra a Gaza, vengono riportate 1500 notizie false da parte della CNN nel primo anno e mezzo di guerra, con una media di 3 al giorno, tutti i santi giorni: magari avremo pochi paragoni, ma sicuramente abbiamo concorrenti molto agguerriti.

  2. Un errore di montaggio?! Anni di sistematica disinformazione, di notizie false, notizie manipolate, notizie mutilate, notizie inventate di sana pianta cancellati e ridotti a un unico banale errore di montaggio? Su queste pagine mi è capitato spesso di trovare articoli che non condivido, ma mai, finora, una cosa vergognosa come questa.

    1. Sono d’accordissimo. L’errore (che poi non fu errore ma scelta precisa di disinformazione) è l’ultima in una ridda decennale di notizie falsificate, sottaciute e/o ignorate su argomenti importantissimi.

  3. Questi gesti di responsabilità dimostrano che una certa differenza con l’equivalente italiano c’è ancora.

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