3 pensieri su “Il bipolarismo, una generosa illusione

  1. Ritrovarsi nell’analisi è facile, più difficile sfuggire ai rimedi.

    Bipolarismo bastardo, potere delle segreterie, o, come lo interpreto io, paese delle marchette. Cambiare significa gettare alle ortiche quanto di potere costruito in decenni, chi mai lo vorrebbe? Solo il cambiamento drastrico, l’evento catastrofico, può applicare il reset, che del resto ha i suoi vantaggi teorici innegabili, quelli pratici vanno solo augurati, vedi USA.

    Non ho competenze e studi per promuovere nuove forme di votazioni, però da cittadino medio quale mi reputo sento, fortissimamente sento, il bisogno di dare il mio voto a qualcuno che rappresenti il territorio in cui vivo, dove chi viene eletto possa essere valutato quotidianamente, non dalla segreteria di partito, ma dal cittadino, quale io sono.

    Per me la semplifcazione della rappresentanza rappresenta il primo passo del circolo virtuoso, quindi votazione a collegio uninominale secco, creazioni di nuovi collegi elettorali più piccoli e rappresentativi del territorio. Questo unitamente alla rimozione del bicameralismo, lasciando il Senato quale organo consultivo delle regioni, queste ultime notevolemente ridotte e spogliate di non poche competenze, oggi produttrici di inefficienze e marchette.

    Credo che l’emerito Sabino Cassese non storcerebbe il naso.

  2. Tutto molto auspicabile, peccato che alla fine sia sempre una maggioranza del parlamento a decidere e che nella maggior parte dei casi corrisponde ai partiti di governo.
    Credo che alcune linee guida di un modello elettorale le avrebbero dovute inserire in Costituzione gli allora membri originali della Costituente, per impedire abusi nelle elezioni e modifiche che ostacolano la trasparenza e la scelta dei candidati.
    Ormai è tardi, le leggi elettorali si susseguono in base alle decisioni di questa o quella maggioranza, senza preoccuparsi eventualmente di destabilizzare il processo democratico e della conseguente “resa” di parte dell’elettorato attraverso l’astensione.

  3. Eccellente analisi. Concordo che “una soglia di sbarramento elevata, con un diritto di tribuna per chi non la raggiunge, come avviene in Germania” sia la soluzione migliore, evitando partitini ed i loro veti meschini e promuovendo alleanze in parlamento.

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