La rassegna dei fatti di politica estera più importanti della settimana, con Imminens:
UCRAINA-RUSSIA (7-9 agosto): Incursione ucraina nella Regione di Kursk, forze di Kyiv consolidano il controllo sulla città di Sudzha e avviano la costruzione di fortificazioni a circa 30 chilometri dal capoluogo. Dichiarato lo stato d’emergenza federale; droni ucraini colpiscono obiettivi nella Regione di Lipetsk, in fiamme l’aeroporto militare.
CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE – Israele-Iran/Asse iraniano (5-9 agosto): Cresce la tensione nella regione, in attesa della risposta iraniana all’attacco condotto da Israele nella provincia di Teheran in cui è stato ucciso il leader di Hamas Haniyeh; Teheran prende tempo, mentre Hezbollah potrebbe colpire in autonomia.
CRISI IN BANGLADESH (5 agosto): Le proteste antigovernative a Dacca e nel resto del Paese. Centinaia di manifestanti assaltano il Parlamento e la sede dell’esecutivo nella capitale, la Premier Sheikh Hasina si dimette e fugge in India. Il capo dell’esercito, Gen. Waker-Uz-Zaman: “Formerò un governo provvisorio, chiedo ai manifestanti di ritirarsi”; Nahid Islam, tra i leader del movimento studentesco: “Andrebbe fatto un processo ad hoc per gli omicidi, i saccheggi e la corruzione”.
PROTESTE IN VENEZUELA (5-9 agosto): Maduro annuncia la sospensione del social network X per 10 giorni, il provvedimento non è ancora entrato in vigore; l’opposizione denuncia: “I verbali redatti nei singoli seggi provano la sconfitta del Presidente”. Oltre 1.200 arresti durante le manifestazioni, scomparso il deputato Américo De Grazia.
STATI UNITI – Presidenziali 2024 (9 agosto): Conferme da ABC News, il primo dibattito tra Donald Trump (R) e Kamala Harris (D) si terrà il prossimo 10 settembre.
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