La rassegna dei fatti di politica estera più importanti della settimana, con Imminens:
UCRAINA-RUSSIA (3-5 settembre): violento attacco missilistico russo su Poltava, colpiti un istituto di formazione militare e un ospedale. Almeno 50 vittime e più di 200 feriti, si tratta del singolo raid aereo più sanguinoso dall’inizio dell’anno; funzionari statunitensi all’agenzia Reuters: “Siamo vicini a un accordo per fornire a Kyiv missili da crociera a lungo raggio AGM-158 JASSM. Potrebbero tuttavia volerci mesi prima della spedizione, per via di problemi tecnici da affrontare”. Via libera da Bucarest all’invio di un sistema di difesa aerea Patriot MIM-104; rimpasto di governo a Kyiv: si dimette anche il Ministro degli Esteri Kuleba, sostituito da Andrii Sybiha.
CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE (2-6 settembre) – Israele-Gaza/Cisgiordania: centinaia di migliaia di persone in piazza a Tel Aviv e nel resto del Paese dopo l’uccisione dei sei ostaggi a Rafah. Scanditi slogan contro Netanyahu, chiesto un accordo su rilascio dei rapiti e cessate il fuoco; fonti militari israeliane: “Dopo quanto accaduto nella striscia, i nostri soldati stanno evitando le aree in cui i sequestrati potrebbero essere tenuti prigionieri, per evitare che possano essere uccisi dai miliziani per ritorsione”; nuovi attacchi aerei israeliani su Città di Gaza, fonti palestinesi: “Colpita scuola che ospitava sfollati, almeno 11 vittime”. L’IDF replica: “Edificio utilizzato come centro di controllo da Hamas”; il Ministro degli Esteri britannico, David Lammy: “Sospenderemo alcune vendite di armi a Israele. Esiste il rischio che vengano utilizzate per commettere violazioni del diritto umanitario internazionale”; nuovi raid israeliani nell’area del campo profughi di Tulkarem e a Tubas; fonti palestinesi: “Attivista turco-americana uccisa da forze israeliane durante proteste a Beita, a sud di Nablus”. Washington chiede chiarimenti, l’IDF annuncia indagine.
TERRORISMO (5-6 settembre) – Germania: sparatoria a Monaco di Baviera, ucciso l’attentatore. Secondo i media tedeschi, si tratterebbe di un 18enne con passaporto austriaco, noto come individuo radicalizzato e vicino alla galassia del fondamentalismo islamico. L’assessore regionale Joachim Herrmann: “Sventato possibile attentato al Consolato generale d’Israele”; fallito attacco contro la Polizia a Linz sul Reno, nella Renania-Palatinato. Aggressore fermato prima che potesse ferire un agente, la Procura di Coblenza: “Acclarata matrice islamica”.
VENEZUELA-STATI UNITI/REPUBBLICA DOMINICANA (2-5 settembre) – Due aerei del governo venezuelano – compreso il Dassault Falcon 900-EX del Presidente Maduro – sequestrati a Santo Domingo nell’ambito di un’inchiesta sulla violazione delle leggi su sanzioni e controlli sulle esportazioni; funzionari statunitensi alla CNN: “Militare americano arrestato dall’intelligence locale a Caracas”.
FRANCIA (5 settembre) – Rebus post-elettorale, annuncio a sorpresa di Macron: incarico di Premier a Michel Barnier, ex caponegoziatore europeo nelle trattative sulla Brexit ed esponente della Destra neogollista. Mélenchon attacca: “Elezioni rubate”. Duro commento anche da RN: “Barnier è un fossile della politica”.
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