La rassegna dei fatti di politica estera più importanti della settimana, con Imminens:
UCRAINA-RUSSIA (12-16 agosto) – Le operazioni ucraine nella Regione di Kursk: forze di Kyiv catturano la cittadina di Vnezapnoe e preparano offensiva tra Tektino e Korenevo; l’Istituto per lo studio della guerra (ISW): “I russi stanno costruendo trincee”; ponte sul fiume Seym distrutto in attacco missilisitico ucraino, isolate le truppe russe di stanza a Glushkovo; droni ucraini colpiscono Voronezh: tra gli obiettivi la base aerea di Malshevo-Baltimor, che ospita numerosi velivoli da combattimento.
UCRAINA-RUSSIA (15-16 agosto) – Donbass: Mosca avanza verso Pokrovsk, nella Regione di Donetsk. Le autorità locali ordinano l’evacuazione dei civili.
CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE (15 agosto) – Israele-Iran/Asse iraniano: razzi di Hezbollah verso l’Alta Galilea, impatti nei pressi di Shamir. Scoppiati incendi nella vicina area boscosa, le autorità locali: “Nessun ferito”.
CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE (15 agosto) – Cisgiordania: coloni armati assaltano in nottata il villaggio settentrionale di Jit. Ucciso un palestinese, incendiate abitazioni e automobili; l’IDF arresta un cittadino israeliano, Herzog: “Condanno fermamente l’attacco”.
CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE (15-16 agosto) – Doha: si conclude il vertice per un cessate il fuoco a Gaza, Hamas ufficialmente assente. Previsti colloqui nei prossimi giorni per un nuovo meeting al Cairo; Stati Uniti, Egitto e Qatar: “Il lavoro continua”.
TAIWAN (15-16 agosto): scossa di terremoto di magnitudo 6.1 registrata al largo di Hualien City, avvertita anche a Taipei. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.
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