

Si può mentire senza mentire? Sì, e lo spiega il filosofo americano Josiah Royce (1855-1916) con un celebre esempio:
“Il comandante di una nave, preoccupato perché il secondo ufficiale beve troppo, scrive ogni giorno sul diario di bordo: Oggi il secondo è ubriaco.
Il secondo legge il diario, e si vendica scrivendo una sola volta: Oggi il comandante non è ubriaco.”
È un tipico caso di “verità menzognera”. Il secondo dice presumibilmente il vero, ma lo dice in modo da trarre in inganno il lettore, che sarà portato a credere che oggi il comandante non è ubriaco, ma tutti gli altri giorni lo sia.
Molte “verità menzognere” sono costruite esattamente così: per ingannare il lettore di un giornale o l’inesperto navigatore del web.
Carlo Canepa, responsabile editoriale di Pagella Politica, ha postato su X un piccolo esperimento, scollegato da ricerche online. Se si usa male ChatGPT, ad esempio, si finisce per inventare virgolettati di Falcone e Borsellino sulla separazione delle carriere. Canepa ha quindi riportato due passaggi “autentici” che vengono regolarmente usati per far dire ai due magistrati cose che non hanno mai detto.
Primo virgolettato – Intervista di Giovanni Falcone a Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, 1990:
“Il pubblico ministero deve essere autonomo e indipendente come il giudice, perché altrimenti l’azione penale non sarebbe uguale per tutti. Se si introducesse un controllo del potere esecutivo sull’ufficio del pubblico ministero, sarebbe la fine dello Stato di diritto.”
Qui Falcone difende l’indipendenza del pm dal governo, ma non si pronuncia sulla separazione delle carriere. Oggi questo virgolettato viene spesso usato come se implicasse un no alla riforma, ma non lo fa.
Secondo virgolettato – Intervento di Paolo Borsellino alla Festa dell’Unità di Palermo, 25 giugno 1992 (registrazione audio, Archivio L’Ora):
“Il pubblico ministero deve poter esercitare la sua funzione senza condizionamenti esterni. Indebolire l’autonomia o creare gerarchie che dipendono dal potere politico significherebbe minare l’efficacia della lotta alla criminalità.”
Anche qui Borsellino parla della necessaria autonomia del pm, ma non affronta il tema della separazione delle carriere. Eppure la frase viene regolarmente citata per sostenere che fosse contrario alla riforma, mentre non contiene alcun riferimento in tal senso.
Nessuno dei due virgolettati autentici più frequentemente citati a supporto del “no” alla separazione delle carriere esprime quindi una reale contrarietà alla riforma sottoposta a referendum.
Quando questo tipo di manipolazione diventa prassi generalizzata — e in Italia c’è persino un quotidiano che su tale pratica ha edificato le proprie fortune — nessuno crede più a nessuno. Non è solo la verità a finire in crisi, ma la sua condizione: la conoscenza. Conoscere e sapere diventano irrilevanti.
La “macchina del fango” genera una melma in cui si affonda senza rimedio, la melma della diffidenza.

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Grazie Michele per la sintesi efficace dei tuoi editoriali.
Avviso ad alcuni editorialisti di InOltre: l’analisi profusa di certi articoli può scoraggiare il lettore. Non so chi l’abbia detto, ma ” chi usa cento parole dove ne basterebbero dieci è passibile di pene corporali”