2 pensieri su “Gli intellettuali malandrini del “genocidio a Gaza”

  1. Magistrale! (ovvio dato l’autore) “un’etica profondamente diversa da quella amministrata dall’alleanza del trono con l’altare” la conservo. Infatti in taluni Paesi (penso alla Russia o alla Thailandia) sarei un malandrino. Ma in Italia esserlo in Italia oggi significa opportunismo di maniera appunto. Indigeribile.

  2. Perché il massacro di 40,000 persone inermi come lo chiamerebbe?
    Questo articolo, nel classificare chi non la pensa come Lei in “immoralista”, è vergognoso, così come slegare il concetto di “persona per bene” dalla società civile.
    Personalmente, mi ha colpito sia il massacro dei 1200 ebrei che quello che Israele sta perpetrando da un anno e più.
    La punizione collettiva era da esecrare a Sant’Anna di Stazzema ieri, così come a Gaza oggi.

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