8 pensieri su “Giustizia e PD: le viscosità con il fascismo

  1. Nei dettagli si nascondono preoccupazioni
    La componente laica del CSM sarà sorteggiata ma da un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune ! Ma non si disciplina la maggioranza che approva l’elenco dei “sorteggiabili”
    Quindi maggioranza semplice ovvero del Governo di turno . Oggi gli eletti – non oggetto di sorteggio – vengono scelti con una maggioranza di 3/5.

    1. Grazie per il commento Carmine.
      Quello che scrivi è vero.
      Ma c’è una precisazione da fare, che sarà responsabilità delle opposizioni assicurare una presenza per garantire una scelta democratica anche a maggioranza semplice. È la normale dinamica parlamentare.
      Inoltre la legge di riforma qualora approvata necessiterà di leggi ordinarie e/o decreti di attuazione per disciplinare nel dettaglio molte procedure, tra cui quelle relative all’elezione/sorteggio e al funzionamento dei nuovi organi.

      Cordiali saluti
      Alessandro

      1. Il Parlamento comprende i partiti e le coalizioni di governo, ma non rappresenta solo il potere esecutivo. Quindi una maggioranza semplice potrebbe minare il processo imparziale di elezione dei magistrati.
        Per questo gli originali membri che scrissero gli articoli della Costituzione introdussero certi vincoli di voto per tutelare tutti i poteri dello Stato e la separazione tra di essi.
        Sembra un dettaglio da poco, ma credo che la questione di quale maggioranza sia necessaria e non chiarita subito nella riforma dalle intenzioni della maggioranza di governo, personalmente potrebbe bastare per non far approvare la suddetta riforma.

    2. In effetti la questione di che tipo di maggioranza è necessario per approvare l’elenco dei membri laici non viene risolta dalla riforma costituzionale.
      Potrebbe essere risolta tramite una normale legge da approvare, ma non avrebbe più lo stesso valore giuridico di come è oggi e cioè di legge costituzionale. Questo permetterebbe a qualsiasi maggioranza semplice in Parlamento di modificarla in futuro senza seguire tutto l’iter per le riforme costituzionali.

      1. Quindi si risolve con la normale dinamica democratica. È sempre del Parlamento il potere esecutivo.
        Inoltre qualsiasi cosa è perfettibile, figuriamoci una legge di una classe politica come quella attuale. È un passo verso la riforma, non certo un grande passo per l’umanità.
        Grazie per il contributo.
        Cordiali saluti

  2. Il voltafaccia del PD sulla separazione delle cariche della magistratura mi ricorda quella del PCI sul referendum per il nucleare all’indomani del disastro di Chernobyl. La memoria del passato, ancorché recente…

    1. La libertà di opinione è il primo diritto ad essere conculcato in nome dell’ideologia e dei diktat di partito.

    2. Ce ne sono tanti, troppo dí tradimenti del PD, pessimo quello sulla riforma costituzionale, vergognoso quello sullo ius scholae.
      Grazie per il commento
      Alessandro

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