1 ha pensato a “Gaza: tra disarmo mancato di Hamas, veti e vuoto politico

  1. Non sono d’accordo: non è che hamas non accetta di disarmarsi senza contropartita: hamas, qualunque cosa dichiari, non ha nessuna intenzione di disarmarsi né mai lo farà, o verrà disarmata con la forza o resterà in armi; le menzognere dichiarazioni di disponibilità sono espedienti tattici suggeriti dal corano e sistematicamente messi in atto dalla nascita dell’islam, dall’accordo di Hudaybyya del 628, che serve da modello, in poi. Quanto a Israele, Netanyahu non sceglie la fermezza per preservare la maggioranza parlamentare: la sceglie per salvare la sopravvivenza di Israele; non dimentichiamo che l’obiettivo era di sfondare i primi kibbutz e poi dilagare per tutto Israele e dargli un colpo fatale. Quello di provocare con un massacro di quelle proporzioni e condotto con tale efferatezza per provocare una violenta reazione di Israele è il piano di riserva in caso di fallimento del primo, ma la distruzione di Israele rimane sempre il primo obiettivo, Quindi sarà il caso di smetterla di gingillarsi coi processi di Netanyahu e i giochi di politica interna: qui si tratta di Israele e della sua sopravvivenza, nient’altro che questo.

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