2 pensieri su “Fronte Ukraino – Febbraio 2024, caduta Avdviivka

  1. Premesso che non sono un analista né un commentatore ma un semplice osservatore del “variegato mondo della difesa” concordo sul fatto che, dato il consumo spropositato di mezzi corazzati e/o meccanizzati, prima o poi l’esercito russo pagherà un pesante pegno in termini di operatività in teatro. Voglio unirmi al suo “unire i puntini” (chiedo venia per il gioco di parole) osservando che l’ex CiC Zalužnyj ha pagato il suo <> rivolto alla strategia e all’addestramento NATO (il famoso papello con il quale ha voluto spiegare la cause del mancato successo nella controffensiva nell’estate 2023) ma anche allo stesso Zelens’kyj (a certi livelli i panni sporchi si lavano in casa). A tal proposito le chiedo: ritiene che la sua (di Zalužnyj) destituzione sia avvenuta solo per motivi “politici” o se magari vi sia un altro motivo? Ad esempio la sua troppa autonomia o magari la troppa vicinanza (condizionamento??) ad una cordata non USA-centrica??

  2. Pur non avendo i suoi dati, e mai volendo fare del wishful thinking, a me sembra una analisi corretta. Trovo analogie con la spinta poderosa ed apparentemente inarrestabile dell’esercito austro-asburgico sul Piave. Quando gli Arditi e i Bersaglieri superarono l’Isola dei Morti gli austriaci crollarono di colpo. Se non volessimo rimanere ai numeri degli MTB, in questo caso l’implosione potrebbe anche avere origine endogena: i morti sono tanti anche per gli standard russi.

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