16 thoughts on “Forza ragazze, ci siamo “quasi” tutte

  1. Pur essendo ovvio che la posizione dei movimenti femministi (me-too; non una di meno; ecc) nei confronti degli stupri di seria A o B, C… non sia universalmente accettata, mi chiedo, magari stupidamente, per quale motivo non prenda vita un contro-movimento-veramente-femminista che sia veramente a favore di tutte le donne, a prescindere da ceto, credo e nazionalità. Forse perché organizzare marce, movimenti di opinione sia più facile se sei un’organizzazione politica??

  2. Il femminismo non può essere descritto come una unica entità, anzi, quando leggo “…ehhh, le femministe ora che dicono?…”, beh a me girano le ovaie verticosamente, perché io, da 54enne femminista, non faccio alcuna distinzione etnica dello stupratore o del maschio tossico. So che il mio occidente mi tutela molto più di quanto non facciano le altre culture, che siano orientali, mediorientali o russe. E che ho un pieno di bile quando l’occidente (non solo le donne occidentali) non si indigna per le donne che sono state stuprate dai palestinesi e che con tutta probabilità quotidianamente subiscono le stesse violenze ancora oggi. Io sento il loro dolore, io sono loro. Così come sento il dolore delle donne violentate da quei subumani dei russi.
    Io non sono un governo, non sono un politico, sono una semplice cittadina e ho quindi il diritto di gridare vendetta, cosciente del fatto che non ho responsabilità collettive.

  3. E’ Perfetto Alessandra! grazie mille della tua chiarezza ?. E comunque si, cercano un ghetto in quel delirio pseudo adolescenziale

  4. Terribile, eccellente scritto. Le morti e le stuprate di serie B non fanno fare bella figura alla serie A.

  5. Grazie Alessandra, brava. E quante donne sono “di meno”, vengono tenute alla larga da occasioni che dovrebbero unire e non selezionare per escludere… Dove sono le iraniane, le ucraine, le dissidenti russe, le tibetane e le studentesse di Hong Kong e troppe altre da citare? Non ci sono, perché chi sponsorizza le loro sofferenze sceglie chi ha diritto a testimoniare. Per le altre il silenzio è funzionale alla lotta. Si, la loro.

    1. È l’usurpazione del femminismo che genera rabbia. La strada per la vera parità è ancora lunga ma il movimento adesso è stato ideologicamente monopolizzato dall’antiglobalismo e l’anti occidentalismo. Il che fa ridere perché l’emancipazione della donna è figlia dell’illuminismo.

  6. meraviglioso questo post! un abbraccio da un vecchio maschio con la romantica pretesa di essere Uomo.

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