7 pensieri su “Fondazione Russkiy Mir: le metastasi italiane. Ovvero quelli che Lenin definiva “gli utili idioti”

  1. Ottimo lavoro, meriterebbe maggior diffusione. (Segnalo un evidente refuso: Nikolaj Lilin viene dato per defunto, come Giulietto Chiesa…)

    1. Grazie. Anche della segnalazione.Lilin è ovviamente vivissimo. C’è stata una inversione nella sintassi .

      1. Attenzione, ora Lilin è diventato Likin. Lo segnalo per rispetto dell’autore, non del finto siberiano 🙂

  2. Gran bel pezzo di giornalismo!! Complimenti.

    In riferimento alla Fondazione di San Basilio Magno (fondata da Konstantin Malofeev con il supporto del KGB, grazie al fondo di investimento nelle TLC Marshall Capital) si potrebbe dire che è stato il grimaldello della cricca KREMLIN INC. per cooptare il mondo ortodosso nella sfera di controllo dell’élite al potere e permettere di reprimere ulteriormente chiunque operasse al di fuori del loro sistema. La cosiddetta difesa dei valori “familiari”, che poggia sul rinnovato “fervore religioso”, è l’ennesima azione KGB-style che giustifica e rafforza le sue azioni contro la tolleranza e il liberalismo occidentali, leitmotiv del regime di Putin per sostenere i nazionalisti di estrema destra e i conservatori in Russia, Europa e Stati Uniti, il cosiddetto SOFT POWER in salsa russa altro non è che la rinnovata battaglia imperialista della Russia contro l’Occidente!

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