Iscriviti a nostri canali e alla nostra newsletter
Diceva Ennio Flaiano che “oggi anche il cretino è specializzato” (“Taccuino del marziano”, 1960, Edizioni Henry Beyle, 2015). Sono bastati pochi decenni per vederlo all’opera sui media e sui social network come sfacciato manipolatore della verità storica e della verità scientifica, sempre disponibile a dare il suo consenso a scaltri demagoghi. Una sconfitta della cultura e della ragione, ascrivibile in buona misura a quella “bêtise” (idiozia) immortalata da Gustave Flaubert nel suo romanzo -incompiuto e postumo- “Bouvard e Pécuchet” (1881).
Come ha osservato uno dei suoi più acuti studiosi, il critico letterario Ernesto Ferrero, i due scrivani incarnano a meraviglia l’uomo-massa del tempo presente: “provvisto d’un robusto istinto gregario, tuttologo credulone che si ingozza di frasi fatte e si stordisce con uno zapping mentale, surfando superficialmente da un argomento all’altro, incapace di scegliere perché non sa cosa cercare, convinto di poter arrivare ovunque con poca fatica”. Non si salva nessuno in questo geniale pastiche filosofico che anticipa i reality odierni.
Flaubert usa la freddezza del referto medico per stilare una requisitoria spietata contro un falso sapere consolatorio e ingannevole. La stupidità lo indigna e, insieme, lo affascina. Fa dire a Bouvard che il progresso è una fandonia e la politica una porcheria; e a Pécuchet che i borghesi sono spietati, gli operai invidiosi, i preti servili, il popolo vile e insulso. Oggi forse farebbe dire a Bouvard che i partiti sono pieni di affaristi senza scrupoli, e che i parlamentari sono dei fannulloni; e a Pécuchet che gli onesti sono angariati da élite corrotte, e che gli immigrati ci invadono e sono ladri o stupratori. Bouvard e Pécuchet, i due sciocchi presuntuosi di Flaubert che “ogni tanto aprivano un libro e lo rinchiudevano subito: a che scopo leggere?”, oggi sarebbero delle star nei talk show televisivi e su Twitter-X, Facebook, You Tube.
InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desiderate contribuire con un piccolo supporto, potete farlo cliccando sui pulsanti che vedete, scegliendo l’opzione che più preferite. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.


Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Purtroppo è proprio così. Quasi mi dispiace evocare la buonanima di mio prozio, tenente degli Arditi pluridecorato, che mi diceva sempre, con la saggezza della raggiunta anzianità dopo aver visto le peggiori atrocità sul Carso e sul Piave, e la pacatezza dovuta ad un bambino, che l’Umanità ogni tanto ha bisogno di un catartico bagno di sangue. Fa brutto sentirlo, ma è vero.