5 pensieri su “Figli del Sole Nero. Dugin, Murelli ed i primi eurasiatisti italiani

  1. Articolo assai suggestivo e ricco di rimandi e sollecitazioni intellettuali (come non pensare anche a Dostoevskij?). La Russia d’oggi è l’oggetto in prima istanza della riflessione, ma è evidente che quei concetti vogliono parlare anche a noi. Infatti miti e movimenti attivi qui in occidente ne sono intrisi. Il liberalismo è alle corde e non sappiamo superarlo (hegelianamente, come sintesi che trattiene il meglio e lo sviluppa). Ecco allora lo sguardo all’indietro, che ricorda sia i cattolici antimodernisti cari a Schmitt (soprattutto de Maistre, che infatti “guardava avanti” a modo suo) sia i voli del romanticismo tedesco, che dall’apprezzamento delle diversità culturali dei popoli arriva fino al nazismo. Credo sia cosa da prendere molto sul serio: non Dugin in sé, ma la tendenza o addirittura la tensione che, del tutto inconsciamente, esprime: trovare una via d’uscita (ma davvero in avanti!) dallo stato di cose attuale, che vede un occidente così ricco e infelice, potente (?) e insicuro delle proprie stesse fondamenta. Continui a scrivere di questo!

  2. Grazie infinite
    Una tragedia descritta in modo mirabile
    Mi accende la voglia di saperne di più
    Aspetto con ansia

    1. Grazie! Il progetto comprende pezzi su Carlo Terracciano, Claudio Mutti e Maurizio Murelli. Gente a loro modo complicata ed anche pericolosa (a parte il primo che non può più esserlo).

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