8 pensieri su “Fenomenologia del “grillismo” nell’era dell’impostura

  1. Gianroberto Casaleggio (come le sue creature Grillo, Conte e Casaleggio jr) non è mai stato per la democrazia. Né per quella cyber né per quella vera. È sempre stato per l’esatto contrario della democrazia.

  2. L’ho letto e… riletto! L’innovazione tecnologica è stata spinta molto da motivi meramente commerciali non già dalla promozione – diffusione delle sue potenzialità da usare a fini formativi. L’insaziabilità mercantile si rinnova in cataloghi sempre più accattivanti nelle forme e nei contenuti, come nell’automotive, dando effetti poco previsti: mentre siamo immersi fra montagne di auto dismesse perchè inquinanti, licenziamenti generalizzati affliggono i Marchi europei dell’avanguardia tecnologica. I Cinesi ridono…

  3. Povero Negroponte. Per me fu un mito. Quando penso a lui, a Berners-Lee, a Vint Cerf mi viene in mente Alfred Nobel e la dinamite: doveva servire a salvare le vite di milioni di operai che spaccavano montagne con i picconi..

  4. Un articolo dalle buone premesse, ma che lungo la strada si perde senza argomentare sufficientemente la tesi dell’articolo che riguarda il web, passato da strumento della “nuova” trasparenza e di nuove opportunità di partecipazione a luogo della resilienza, baluardo al dilagante populismo.

    1. nonostante l’abbia riletta 3 volte, io invece non capisco cosa voglia dire Lei: per Lei il web è un amplificatore o un baluardo, del populismo?

      1. Evidentemente non sono stato chiaro: un amplificatore. Grazie per il commento, comunque.

    2. Ha ragione. Avrei però avuto bisogno di almeno altre 2mila battute. Grazie per l’osservazione, comunque.

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