2 pensieri su “Fare del dialogo tra antico e contemporaneo uno stile di vita urbano”

  1. Buongiorno Enrico, ha colto un aspetto interessante del tema a cui non avevo pensato. La mia sensazione, visitando Bressanone, è stata un immediato rimando alle città del Nord Europa, penso a Copenhagen prima di tutto, perché la conosco meglio, ma anche Oslo e tante altre, ovvero quella evidente cura degli spazi pubblici che nasce da progetti contemporanei, ma lungimiranti, dove il confine tra privato e pubblico quasi si dissolve e le opere del presente si confrontano con quelle del passato, senza rinnegarlo. Tornando alla Sua domanda, credo sicuramente che Scarpa abbian dimostrato come questa convivenza, tra linguaggio della tradizione e contemporaneità, sia possibile, anzi auspicabile grazie, nel caso dell’architetto veneziano, alla profonda conoscenza del territorio, della sua storia e dei materiali. Carlo Scarpa non ha mai smesso di sperimentare, di proporre dialoghi, tra epoche e culture, sempre con una grandissima attenzione ai dettagli e (questo penso sia fondamentale) senza superficialità. Un saluto e buona domenica.

Rispondi

✕
InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA