3 pensieri su “Esiste ancora una questione altoatesina?

  1. Grazie a Paolo (il libro di Vassalli è molto bello)
    E grazie a Barbara per le sue riflessioni interessanti.

  2. Ci ho vissuto per 40 anni, e il contesto lo conosco molto bene. Conosco le spaventose ingiustizie perpetrate dal fascismo, le scuole-catacomba per poter parlare la propria lingua, l’italianizzazione forzata, le fabbriche inquinanti che hanno dato lavoro soprattutto agli italiani, l’oppressione, le persecuzioni ecc. Però ho anche qualcosa da aggiungere, che chi non ci vive difficilmente sa. Per esempio che i disastri della proporzionale non hanno colpito solo gli italiani: ad un certo momento il primario di chirurgia dell’ospedale di Brunico è andato in pensione; c’era un ottimo chirurgo con grandi capacità organizzative, ma non lo poteva sostituire perché quel chirurgo era italiano e quello specifico primariato toccava a un tedesco. Risultato, la chirurgia di Brunico è rimasta per parecchi anni senza primario. E l’odio anti italiano sostanzialmente materia di studio nelle scuole in lingua tedesca, per esempio con film, spacciati per storici, che avevano ben poco da invidiare alla propaganda antisemita di Goebbels. Io, come tutti i colleghi insegnanti di italiano nella scuola tedesca l’ho vissuto sulla mia pelle per 36 anni, fino al 2012. I soldi del “pacchetto” distribuiti prevalentemente ai cittadini di lingua tedesca. La città – ma anche tutte le altre, immagino – interamente bloccata per ore da non riuscire a passare neanche a piedi per celebrare una importante festività “della nostra amatissima madrepatria Austria”. La festa di laurea (in matematica) di una collega amica e il vescovo che tiene un discorso in cui esalta questa materia “talmente universale che ci si devono trovare d’accordo perfino gli italiani”. Non un qualche anonimo parroco di campagna: il vescovo. Eccetera.

  3. Pochissimi italiani, anche fra quelli che frequentano il Sudtirolo, hanno un’idea della complessità di quel contesto.
    Consiglio la lettura di Sebastiano Vassalli, “Il confine: I cento anni del Sudtirolo in Italia”, Rizzoli

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