3 pensieri su “Emergenza antisemitismo: lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

  1. Mi permetto qualche annotazione sul testo del Suo articolo.
    uno Stato straniero, cui tutti hanno diritto di rivolgere le proprie critiche, sia ben chiaro – a patto che si sappia di che cosa si sta parlando, informandosi presso fonti documentate, non abbeverandosi alle veline di un’organizzazione terroristica che spara a raffica menzogne che con mezza briciola di buona fede chiunque sarebbe in grado di smascherare all’istante, come il numero esatto di morti rigorosamente diviso in uomini donne bambini (e mai una volta che ci capiti in mezzo per sbaglio un combattente) tre secondi dopo che è caduto il missile, o addirittura la somma di donne e bambini che supera il numero totale dei morti del giorno.
    È chiedere tanto un suo intervento, pubblico, ufficiale, chiarificatore in proposito? – Conoscendo il soggetto direi che no, non è chiedere tanto: è chiedere troppo.
    ucciso dal fondamentalismo – No: ucciso da persone con nome cognome e indirizzo. Chiunque venga ucciso è sempre ucciso da persone con una precisa identità, non da un’entità astratta.
    della sua riconosciuta umanità ed equanimità – Qualche tempo fa ho scritto a Emanuele Calò, che aveva concluso in maniera analoga un suo articolo, dicendo che su quella cosa lì non ci avrei mica messo la mano sul fuoco, e lui, che è avvocato, mi ha risposto: “Ma quello serve per evitare le querele!” Poi magari Lei lo pensa davvero, va’ a sapere, ma tengo comunque presente che quando si scrive in spazi pubblici, certi possibili risvolti vanno sempre presi in considerazione.
    Ottimo articolo, comunque.

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