2 pensieri su “Elly Schlein e il neoliberismo immaginario”

  1. E’ l’ennesima riedizione dei discorsi e slogan vuoti che si sentono da sempre dalle parti di quella sinistra-vera sinistra massimalista che ora si è riappropriata della conduzione del PD, dopo la fase moderata democristiana di Renzi. Niente di nuovo, la solita giostra che gira e ricomincia.
    Ci dovrebbe spiegare però la segretaria, come si conciliano certe frasi con quelle del suo alleato “punto di riferimento progressista” l’avvocato del popolo Conte, il quale dice che la produttività e la crescita non possono aumentare per sempre.
    Oppure con altre pseudo tesi riproposte periodicamente da ambienti simili come quella sulla “decrescita felice” o il “controllo sociale” delle risorse da sfruttare.

  2. Come si dice dalle mie (ex) parti: poaréta. Sono consapevole che come analisi politica non è il massimo, però mi sembra che inquadri discretamente il personaggio.

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