2 pensieri su “Edward Hopper e il sogno americano sospeso per sempre

  1. Edward Hopper, sin da quando l’ho conosciuto anni fa, è stato uno dei pochissimi artisti a “stregarmi”, esattamente per le ragioni mirabilmente espresse da Marani. La luce, talvolta accecante dei paesaggi, dei locali, delle stanze, è in netto, stridente contrasto con la buia solitudine che traspare invece dai corpi, dai volti delle persone raffigurate. L’apparente, serena malinconia è solo una illusione… anch’essa una emozione sospesa, talvolta incomprensibile, affatto rassicurante, ma drammaticamente attraente.

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