2 pensieri su ““Due popoli e due stati” è diventato un ossequio a una retorica imbalsamata

  1. L’antiebraismo ha origini antiche quanto la storia di Caino e Abele. L’invidia del figlio negletto per il fratello prediletto è insormontabile e si risolve solo con il fratricidio. “Due popoli, due stati” è una NON soluzione che non farà che perpetuare la guerra in Medio Oriente. I Palestinesi non accetteranno mai la convivenza e la sopravvivenza di Israele sarà sempre minacciata, anche per l’incremento demografico esponenziale dei coinquilini. L’unica soluzione sarebbe che uno dei contendenti abbandonasse il campo. Impensabile rimuovere 2 milioni di Palestinesi che nessuno vuole, nemmeno i loro cugini Arabi. Una diaspora palestinese sarebbe una sciagura per chiunque li accogliesse (vedi Libano), soprattutto per l’occidente dove l’immigrazione islamica sta già destabilizzando l’ordine costituito.
    Spetterebbe quindi agli Ebrei cercarsi un’altra patria? Dove? In un pianeta già tutto occupato (persino l’Antartide) e dove ovunque incontrerebbero ostilità perché la diffidenza nei loro confronti non è solo islamica ma universale, come dimostrano le persecuzioni millenarie.
    Questa è davvero la più grande impasse della storia che si risolverà soltanto con l’annientamento di uno dei due contendenti.
    Nadia Mai

    1. Cara Nadia, la soluzione che lei prospetta è brutale come un calcio negli zebedei ma purtroppo molto plausibile. Il vero problema è che molti paesi (in primis la tanto cara UE) propendono per veder scomparire dalla faccia della terra gli Ebrei, dato che per niente al mondo lascerebbero la terra dei padri!!!

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