

Sempre a proposito dell’operazione Venezuela che ha portato alla cattura di Maduro, c’è un elemento in questa vicenda che merita di essere osservato.
Su Polymarket, la piattaforma dove si scommette sugli esiti di eventi reali, venerdì 3 gennaio, il giorno dell’operazione in Venezuela che la portato alla cattura di Maduro, un trader ha puntato 32.000 dollari sul fatto che Maduro sarebbe stato deposto entro fine gennaio.
Poche ore dopo Trump ha dato l’ordine finale per l’operazione militare. Sabato mattina la conferma della cattura e quella scommessa si è trasformata in oltre 400.000 dollari di guadagno. Come riportato da NPR, l’account era stato creato pochi giorni prima e aveva piazzato scommesse esclusivamente legate al Venezuela.
La strategia comunicativa di Trump
Ne abbiamo parlato molto nei giorni scorsi, dello schema e della strategia comunicativa di Trump. Riassumendo: Trump usa Truth Social per annunciare operazioni militari, il Pentagono integra i dati di X attraverso xAI di Musk, e le piattaforme proprietarie diventano canali di comunicazione ufficiali, scavalcando l’informazione tradizionale. Ma l’operazione Venezuela aggiunge un nuovo tassello: i prediction market.
Coincidenza? Forse, ma vale la pena indagare.
Il Congresso tagliato fuori
Il Segretario di Stato Rubio ha confermato che il Congresso non è stato informato in anticipo sull’operazione Venezuela. Trump ha giustificato la scelta con il timore di fughe di notizie. “Il Congresso ha la tendenza a far trapelare informazioni”, ha dichiarato durante la conferenza stampa a Mar-a-Lago. “Questo non sarebbe un bene”.
Quindi le istituzioni americane vengono tagliate fuori per ragioni di sicurezza, mentre qualcuno sui prediction market aveva informazioni sufficienti per trasformare una scommessa in una piccola fortuna.
I legami con la famiglia Trump
Ed ecco un dettaglio significativo: Donald Trump Jr. è advisor sia di Polymarket che di Kalshi, le due principali piattaforme di prediction market. Come riportato da Front Office Sports, nel gennaio 2025 è diventato strategic advisor di Kalshi e nell’agosto 2025 è entrato nell’advisory board di Polymarket dopo un investimento a otto cifre del suo fondo 1789 Capital.
La CFTC, che dovrebbe vigilare su questi mercati, dispone di circa 700 dipendenti, contro i 4.200 della SEC. Come ha osservato un ex direttore della CFTC a CNBC, “c’è bisogno di più personale”: l’agenzia, evidentemente, non è ancora strutturata in maniera adeguata rispetto a un settore in crescita enorme.
Le piattaforme proprietarie e il sistema
Si delinea dunque una struttura articolata.
Truth Social diventa la piattaforma per gli annunci che generano views e reazioni su X e su altre piattaforme. X è, come abbiamo visto, la piattaforma per i dati che sono poi integrati nelle operazioni militari attraverso l’accordo tra xAI e il Pentagono.
A questo si potrebbe aggiungere Polymarket per monetizzare l’accesso privilegiato alle informazioni.
I sospetti portano alla World Liberty Financial, piattaforma di finanza decentralizzata che vede al vertice i figli del presidente – Eric, Donald Jr. e Barron — con Donald Trump come “chief crypto advocate”. La famiglia Trump controlla il 60% della società attraverso una holding e riceve il 75% dei proventi netti dalla vendita di token.
Il titolo DJT
Il tutto mentre il titolo DJT di Trump Media, dopo aver perso il 67% nel 2025, sale nei giorni dell’operazione Venezuela.
La questione di fondo
Adottando ancora il concetto dell'”algoritmo del proprietario” – cioè il proprietario che determina il contenuto gestito dall’algoritmo secondo i propri interessi – lo stesso non si limita a decidere cosa vedi nel feed di una piattaforma.
Diventa anche uno schema che determina chi può, e quando, trasformare l’informazione in valore economico, e chi resta fuori dai giochi.
La domanda non è più se le piattaforme proprietarie influenzino la comunicazione politica. È, in aggiunta a tutto questo, quale economia dell’informazione si sta costruendo attorno a questo sistema, e chi ne beneficia davvero.

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