6 pensieri su “Destra e sinistra unite nel difendere il diritto di dire le proprie porcate in santa pace”

  1. Illuminante il passaggio seguente, in cui il dettaglio diventa una presa di posizione: “La destra vuole poter insultare una minoranza senza essere definita razzista. Una parte della sinistra vuole poter applicare agli ebrei e a Israele criteri che non accetterebbe per nessun’altra minoranza senza essere definita antisemita.”
    Perché “la destra tutta intera”, e solo “una parte della sinistra”? È evidente e sotto gli occhi di tutti che il pregiudizio antiebraico è patrimonio di “tutta la sinistra” e di “una parte della destra”: strabismo ideologico?

  2. Quindi, se non deve essere legittimo insultare una minoranza (ma una maggioranza si può?), considerando che i bianchi sono circa l’8-10%, i neri il 14% e gli asiatici (per armonizzarli coi precedenti possiamo dire gialli?) il 60%, dovrebbe essere vietatissimo insultare i bianchi, sconveniente insultare i neri, e via all’insulto libero con i gialli…

  3. La verità non interessa e non è importante per costoro.
    Quello che per loro è utile, è portare avanti una narrazione preferenziale ad uso e consumo della propria parrocchia di riferimento e di chi potrebbe avvicinarsi ad essa.

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