5 pensieri su “Dall’Albanese ai Propal: fenomenologia del populismo reazionario di sinistra

  1. Francesca Albanese incarna e offre un manuale pratico del gaslighting. Ci si chiede, con un sorriso amaro: per diventare Relatrice Speciale ONU sui territori palestinesi occupati è forse un requisito imprescindibile un curriculum di paternalismo ideologico, condanne a metà e lezioni di lucidità impartite a sopravvissuti della Shoah? O è solo un bonus per chi aspira a trasformare un mandato internazionale in tribuna personale? Questa non è difesa di una causa, è esercizio di dominio simbolico: l’empatia selettiva, il “nodo” morale che annoda la vittima alle sue presunte colpe, il monito che riecheggia intimidazioni novecentesche. È il ritratto di una radicalità grottesca che, nel nome della giustizia, finisce per somigliare pericolosamente alle derive totalitarie che dice di combattere. Il Novecento non è mai davvero finito; a volte, indossa semplicemente credenziali ONU.
    P.S.: Pubblico questo commento consapevole che la “tribù” di sostenitori della relatrice si scatenerà puntuale come una macchina totalitaria. Sarà un esperimento sociologico interessante, se non fosse tragico. ?

  2. Il PM Australiano Albanese pare abbia fatto visita all’ospedale dove sono ricoverati i feriti dell’attentato a Bondi Beach. Le malelingue dicono che si sia soffermato solo presso una ricoverata islamica trascurando del tutto i feriti ebrei.
    Albanese: un nome un destino…
    (cui spero sfugga il nostro Albanese attore e autore comico).

  3. Articolo interessante per il punto di vista che utilizza. Io analizzo quello che accade nel mondo da un presupposto diverso. La stragrande maggioranza degli umani nasce con un cervello con logica mentale conservatrice perché l’evoluzione ha favorito questi umani. Solo una minoranza nasce con un cervello con logica mentale progressista e non sono certamente quelli che definiamo di sinistra. Forse qualcuno, ma la maggioranza sono solo conservatori moderati o estremisti con ideologia di sinistra, che ideologicamente si oppongono a quelli che invece hanno preferito una ideologia o visione di destra. È il gioco delle parti che si snoda così da sempre e che ci ha condotto a quello che oggi è lo stato del pianeta. Quello che ha prodotto i conflitti, i dittatori, le autarchie, le religioni, le mafie, la prepotenza e lo schiavismo. Tutto quello che abbiamo avuto fino ad oggi e che avremo ancora per molte migliaia di anni. I progressisti hanno cercato sempre di fare la loro parte, soprattutto nei settori in cui eccellono e ci hanno permesso di progredire. Chissà se un giorno saranno la maggioranza del pianeta.

    1. Interessante che l’evoluzione favorisca la nascita di cervelli con logica mentale conservatrice. Può avere un senso.
      Grazie dell’informazione.
      Nadia Mai

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