3 pensieri su “Dal postmodernismo al supermodernismo e il futuro dell’architettura”

  1. Articolo veramente ben scritto che ci ripropone il concetto di “Genius Loci”. Un concetto che arriva direttamente alle dinamiche neurali di percezione e catalogazione nella sua piena complessità e non filtrato da semplificazioni e riduzioni di matrice strutturalista. Unico dubbio, un luogo deve necessariamente esistere per essere definito tale, ed in questo caso rischiamo un conservatorismo eccessivo o possiamo immaginare infiniti “luoghi” che però non esistono, o non esistono ancora?

  2. Uno splendido articolo in cui l’architettura è solo il punto di partenza per parlare di spazi, luoghi e non luoghi, alienazione urbana, bellezza armonica delle strutture, necessità della loro compatibilità con chi le abita, cioè noi. Bravo Riccardo Musmeci, è stata per me una lettura illuminante e necessaria.

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