

Gustavo Micheletti, Alfonso Lanzieri e Alessandra Libutti discutono le differenze tra liberalismo politico e liberismo economico, il ruolo del sovranismo come reazione alla crisi dell’individualismo, l’efficacia della narrazione delle nuove destre rispetto alle destre tradizionali e le loro intrinseche contraddizioni.
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Anarcocapitalismo e fondamentalismo religioso: il tentativo di dare un’anima a una visione sociale che non può averne una di sua (essendo di ciò consapevoli). Fa da trait d’union il ripudio dello Stato, netto ed esplicito in ambedue le posizioni. Ma è qualcosa di precario e contraddittorio: un’economia “totalitaria” spazza via tradizioni e valori trascendenti; e quella stessa economia va imposta da uno Stato forse “minimo” ma di certo non debole sotto il profilo autoritativo.