
“Remember, remember the 5th of November”
Questa filastrocca molto nota in Gran Bretagna intima la memoria della giornata di oggi, 5 novembre. Data che ha raggiunto importanza culturale a livello mondiale, è associata alla maschera di Guy Fawkes, emblema di protesta che spesso appare nelle più svariate manifestazioni ed identifica il gruppo hacktivista di Anonymous.
La congiura delle Polveri, e la sventata esplosione del Parlamento inglese il 5 novembre del 1605, è un evento che va oltre la curiosità storica e che vale pena conoscere e ricordare anche per il peso che ha ricavato nell’immaginario collettivo odierno.
La famosa Elisabetta I ha avuto un ruolo fondamentale nel plasmare il suo paese. Dalla sua corte emerse Shakespeare e sotto la sua guida si infranse la supremazia spagnola dando il via all’epopea coloniale inglese, coronata dalla nascita della Compagnia delle Indie Orientali.
Oltre all’affermazione dell’Inghilterra come potenza militare, commerciale e culturale il regno della regina Vergine – così soprannominata per il suo rifiuto di prendere marito – consolidò il potere della Chiesa anglicana, in un periodo di forte tensione religiosa.
Per dare un’idea del contesto, due esempi su tutti. Nel 1587 Elisabetta I fece decapitare la cugina, la cattolica regina di Scozia Maria Stuarda, poiché coinvolta nel complotto per assassinarla, mentre l’anno successivo si realizzò la disfatta dell’Invincibile Armata nella guerra anglo-spagnola, uno scontro che coinvolgeva i due paesi per motivi religiosi oltre che commerciali.
Si può immaginare l’aria che tirava oltremanica per i cattolici, guardati con sospetto e, più o meno duramente, discriminati.
L’ironia della Storia fece ereditare il trono d’Inghilterra a Giacomo, figlio della decapitata parente. Cresciuto protestante, non fosse altro per la sorte toccata alla madre, venne però accolto abbastanza calorosamente da parte dei cattolici inglesi, speranzosi di un allentamento delle persecuzioni elisabettiane. Ma le attese furono deluse ed il nuovo sovrano si dimostrò autoritario ed incline all’assolutismo politico su tutti i fronti.
Si arriva così alla congiura delle Polveri. Un gruppo di cattolici, di cui Guy Fawkes fa parte, decide di alzare il livello dello scontro e pianifica di far saltare in aria la Camera dei Lord il giorno della sua apertura, alla presenza del re e dei suoi figli.
L’azione prevede una strage in grado di annientare la monarchia ed il governo in un colpo solo. Una lettera anonima allerta però le forze di polizia che iniziano a sorvegliare la zona del Parlamento e, il giorno prima della prevista esplosione, proprio Guy Fawkes viene intercettato e bloccato all’interno della cantina dove erano posti i barili pieni di polvere da sparo.
Catturato, il congiurato viene sottoposto a terribili torture che dopo alcuni giorni lo spingono a confessare i nomi dei complici. Dopo essere tutti arrestati, vengono giustiziati con il supplizio dello squartamento.
Da quel giorno in avanti il 5 novembre è usanza in Inghilterra appiccare fuoco ad un fantoccio rappresentante Guy Fawkes per festeggiare lo scampato pericolo del re.
Ora, la data in questione e la congiura associata non avrebbero superato i confini dei dibattiti tra storici non fosse stato per il fumetto, e soprattutto il film, V per Vendetta.
Il misterioso protagonista “V” si cela dietro una maschera di Guy Fawkes mentre si muove da solo per combattere il regime che si è imposto su una Gran Bretagna piombata in un distopico futuro fatto di controllo mediatico e repressione. Il suo piano culmina con il progetto di far saltare in aria il Parlamento proprio il 5 novembre, portando a termine quello che non riuscì nel 1605.
Tralasciando l’accuratezza dei rimandi storici, è molto interessante ragionare sulla presa che ha avuto questo personaggio immaginario.
“V”, attraverso l’associazione con Guy Fawkes, rimanda ad una serie di temi presenti nell’inconscio collettivo. Tra questi: l’eterna lotta tra totalitarismo e libertà, una lotta che si associa a quella tra la paura collettiva ed il coraggio individuale; il rapporto tra simbolismo e idealismo, con il protagonista che ci ricorda come “sotto questa maschera non c’è solo carne, c’è un’idea. E le idee sono a prova di proiettile”; infine, le giustificazioni morali e l’efficacia della violenza – in “V” molto edulcorata rispetto all’episodio storico – per riparare ad un torto e portare alla sollevazione delle masse.
Comunque la si pensi a riguardo, Guy Fawkes, la congiura delle Polveri e la reinterpretazione moderna di V per Vendetta sono un importante spunto di riflessione ed il 5 novembre una ricorrenza da tenere a mente.
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