2 pensieri su “Da Monaco ’38 a Kyiv oggi: l’errore del “pacifismo” che ritorna

  1. Articolo chiarissimo e sostanzialmente controcorrente, condiviso in toto. “Interessante” sarebbe riproporlo ai seguenti personaggi per ottenerne un parere, con un “scusatemi” in anticipo per il paciugo: Caracciolo, Barbero, Orsini, Di Cesare, Travaglio, Gomez, Canfora, Gruber, Santoro, Vannacci, Salvini, Conte, solo per citarne alcuni. Ma non mi aspetto particolari sorprese, in ogni caso complimenti vivissimi all’autore.

  2. Grazie Alfonso: sintesi perfetta della situazione attuale. Denuncia come il finto pacifismo ancora non riconosca legittima la difesa dell’aggredito e nostro dovere aiutarli. Ancora troppi in Italia considerano la guerra in Ucraina come una disputa tra Russia ed Ucraina e non un’aggressione ingiustificata ad un popolo che si è ribellato alle ingerenze russe (EuroMaidan).

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