8 thoughts on “Come Trump usa le isole Chagos per richiamare all’ordine la destra britannica

  1. Quindi, dato che l’uso della base di Diego Garcia (strategica per USAF) è concesso da UK (alleato degli USA e membro NATO), la stessa potrebbe dichiarare ospite non gradito gli USA e magari, annullando il trattato, farla confluire in Mauritius con una clausola anti USA

    1. Allora anche l’Italia con Aviano e gli altri paesi nato che hanno basi americane. Non è questo il punto. Il punto è che il trattato dà garanzie agli USA, mentre il complicarsi dei ricorsi legali di Mauritius la metteva a rischio. Trump e Rubio lo sapevano e infatti hanno approvato il trattato perché conveniente.

  2. Direi che a tutto però c’è un limite, anche se con un personaggio come Trump è difficile stabilire dove possa essere.
    Non può usare questo argomento per controbattere a Starmer e quest’ultimo dovrebbe rimarcare immediatamente i fatti reali.
    Ma ormai è chiaro che Trump si considera inarrestabile e quindi nulla lo farebbe ritrattare.
    Tranne magari quel versamento di 1 miliardo di dollari per l’ingresso nel suo fantomatico consiglio di pace. E’ questione solo di affari e potere per Trump, non esistono alleanze basate su valori condivisi e aspirazioni comuni.

    1. Il governo HA ribattuto con il fatti reali, ma intanto Trump ha ottenuto l’effetto di spostare l’attenzione della destra britannica, dei social media e della stampa.

      E quante persone non erano al corrente del fatto che Trump avesse approvato Chagos? Infatti in Italia probabilmente nessuno ne aveva mai sentito parlare e ha dato per scontato che Starmer avesse svenduto le Chagos senza nulla in cambio e contro gli USA.

      Quanta gente va poi a leggersi i fatti reali?

      È dalla storia delle grooming gangs che la gente continua a rimbalzare ogni balla che legge. Ieri ancora ho visto qualcuno che commentava “Starmer ha protetto le grooming gangs”. Allucinante. Una volta sparata una balla. È dura a morire.

      Trump (come anche Musk) usa la strategia russa.

      1. Ormai qualsiasi cosa dicano Trump e altri guru della destra sovranista diventa verità assoluta per i loro seguaci, non importa se gli stessi inizialmente dicevano o facevano diversamente.
        Sono un culto per loro e meno male che criticavano una volta i sovietici quando l’unica verità veniva dal partito e dalle sue emanazioni.
        Li stanno superando quanto a manipolazione e riscrittura dei fatti.

  3. Con quali mezzi “leciti” sarebbe possibile contrastare questa pericolosissima pratica, in altre parole una vera e propria “fog of infowar? E non riesco a pensare che ciò sia esclusiva farina del sacco di Trump, ma che in una qualche maniera lui sia il front man, l’utile idiota manovrato da chi ha tutto l’interesse a non apparire. E che detiene il VERO potere…

  4. “Trump non usa le parole per descrivere la realtà, ma per produrla. Il suo metodo consiste nel saturare lo spazio pubblico con affermazioni contraddittorie, improvvise e polarizzanti, costringendo avversari e alleati a reagire sul terreno che lui sceglie. Non importa la coerenza nel tempo: ciò che conta è l’effetto immediato, lo spostamento dell’attenzione e la creazione di un nuovo frame emotivo.” Non avrei saputo dirlo meglio.

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