2 pensieri su “Caro Monti non è con la reductio ad fascismum che si batte Vannacci”

  1. Monti alla fine si è abbassato al livello delle proposte e delle argomentazioni dell’altro.
    Però anche provando a spiegare diversamente con altre più dirette su specifici temi, non so se il risultato sarebbe stato più incisivo.
    Chi è anti-sistema e vota per sfogarsi di solito non ascolta argomentazioni e proposte troppo tecniche, perché fanno parte secondo costoro di quel mondo politico e accademico ritenuto elitario dove la complessità delle parole e delle frasi è un modo per ingannare il resto della popolazione. Ricordiamo il “questo lo dice lei” o “uno vale uno” del passato grillino non troppo lontano.
    La confutazione logica e fattuale di certe proposte rimane la strada più sicura per la propria credibilità in condizioni normali di una società consapevole dei vari ruoli e delle competenze.
    Ma in quest’epoca credo che siamo da diverso tempo già oltre questo e finché certi elettori non ci sbattono la testa fino in fondo, non capiscono. E forse non basterebbe nemmeno quello.

  2. Se anche Monti ricorre a tali facili e controproducenti argomentazioni, come si può pretendere che non lo faccia una incompetente come la Schlein ?

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