2 pensieri su “Breve analisi disincantata del board of peace per Gaza

  1. A parte l’uso personale e affaristico dell’ideatore di questo consiglio che ne mina inevitabilmente la credibilità pur partendo da intenzioni lodevoli (dopotutto però sono pur sempre e solo parole provenienti da un bugiardo patologico), ne fanno parte Paesi che hanno interessi regionali diversi se non in contrasto.
    Ci sono per esempio Turchia e Qatar che non hanno mai nascosto il sostegno e l’aiuto finanziario all’organizzazione terroristica Hamas, perché anche se “indisciplinati” sono pur sempre fratelli musulmani.
    Israele era riluttante a farne parte per questo motivo inizialmente, poi è stato trascinato inevitabilmente perché il peso dell’America e soprattutto della pressione di Trump per l’iniziativa si faceva decisamente sentire e Israele non poteva permettersi di rifiutare.
    Ci sono poi l’Arabia Saudita e altri Paesi arabi che non vedrebbero bene un conflitto con l’Iran, per motivi commerciali e anche religiosi dopotutto perché il rovesciamento di un regime vicino con qualche tratto comune religioso potrebbe avere delle ripercussioni all’interno del proprio Paese.
    Alla fine questi Paesi musulmani non stanno facendo dei grandi sforzi per smantellare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah come da accordi per la cosiddetta “pace”, perché ci sono interessi e legami ancora forti evidentemente.

Rispondi

InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA