2 pensieri su “Attacco contro il sud dell’Iran: il calcolo errato che potrebbe cambiare gli equilibri della regione

  1. Se l’Iran ha un atteggiamento aggressivo nei confronti dei vicini regionali, una reazione militare è inevitabile con l’aiuto di vari alleati. Aldilà che possa portare a un cambiamento del regime al potere.
    Non c’è alcuna possibilità al momento di una trasformazione interna che parta dalla popolazione; ogni tentativo di protesta è stato represso nel sangue, come successo l’ultima volta, e movimenti di resistenza non sono in grado di affrontare il regime (sempre che esistano).
    Se parte della popolazione richiama il nazionalismo come difesa contro attacchi esteri forse dovrebbe interrogarsi meglio perché ciò avvengono, quando è il loro regime ad assumere posizioni ostili al di fuori dei loro confini e prendersi la responsabilità delle conseguenze di certe posizioni come appresero bene per esempio gli italiani nella Seconda Guerra Mondiale.

    1. A tutto questo aggiungerei che di quelli che protestavano decine di migliaia sono stati assassinati, decine di migliaia sono in galera e ne vengono giustiziati diversi al giorno, OGNI GIORNO, e gli altri sono bloccati dal ricatto della minaccia di rappresaglie sulle famiglie: ovvio che in strada, di loro, non ci sia più nessuno e ci sono solo gli altri, ma questo non significa che non ci siano più oppositori e che il popolo sia compatto con il governo.

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