2 pensieri su “Assange e Navalny. Un paragone che non regge

  1. Il gioco sporco dei troll filoruzzi è facilitato dal fatto che una moltitudine di persone, italiane e non, tengono scollegato il cervello prendendo per vero ciò che è quantitativamente più rappresentato nel breve periodo (nei social soprattutto) del loro interessamento al problema. Sostanzialmente costoro hanno mosso il primo passo per rinunciare alla propria libertà, magari senza rendersene conto, in quanto non sono disposti ad impegnarsi per “comprendere e per accertare la verità” ma rinunciando di fatto ad esercitare il diritto/dovere di costruirsi le proprie opinioni. Il libero pensiero è la garanzia della propria libertà ma oggi il vero nemico sembra essere il tempo. Nella disputa Assange-Navalny tutto ciò è molto chiaro ed evidente ma lo è anche in altri contesti, prestare attenzione ad un interlocutore (così come dover leggere/studiare sulle fonti certe) costa fatica, fatica che pochi accettano di sostenere. Io non sono un sociologo ma credo che la fruizione di contenuti “by the social media” abbia ridotto drammaticamente, nelle persone, la soglia di attenzione ragion per cui soggetti non schierati ideologicamente e politicamente assumono posizioni non congrue con un livello minimo di intelligenza. Questa massa di gente è andata, persa, irrecuperabile; pronta a mettersi a <> a patto che la cosa non costi impegno (intellettuale o fisico) e che possano godere dei loro svaghi. Tutti gli altri è bene che si organizzino in nuovi gruppi sociali per affinità di ideali e voglia di libertà!! Perdonami lo sfogo ma “quanno ce vo’, ce vo’>>

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